LA COMUNIONE DEI SANTI: MISTERO DI FEDE

Un mistero adorabile: come fanno gli uomini a diventare Santi? E’ un cammino che parte da un messaggio di Dio
La Comunione dei Santi è un mistero della nostra Fede contenuto nel “Credo”, secondo cui gli uomini redenti dal sangue di Cristo e aiutati dalle loro opere buone, partecipano della stessa santità di Dio già fin dalla vita di quaggiù, uniti tra loro dall’Amore divino nella Chiesa; e nella vita eterna uniti ancora, perfettamente – nell’Amore della Trinità Santissima. Si tratta, quindi, dell’unione amorosa tra Dio e gli uomini, santi per i meriti infiniti di Gesù Cristo e della stessa unione degli uomini tra di loro, resi santi per mezzo della santità di Dio.
Dante ha definito Dio: Luce intellettual piena d’amore/ amor di vero ben pien di letizia…E’ opera dell’Amore tutta la creazione, particolarmente gli uomini, già creati a sua immagine e somiglianza, ma destinati a formare una immensa famiglia – la Chiesa – , nei cui membri scorresse come una linfa divina (la Grazia, capace di “divinizzarli”, cioè di santificarli. Gesù è stato lo strumento del Padre per realizzare questo piano, concepito dall’eternità. Egli offrì la sua Persona di Uomo-Dio nel sacrificio della croce, nella sua Pasqua di morte e resurrezione, riconciliando gli uomini col Padre; dando loro la possibilità di diventare Figli di Dio, uniti amorosamente tra di loro nel popolo- Chiesa, in una Famiglia santa che ha realmente tra i suoi componenti la stessa Trinità, Padre, Figlio, Spirito Santo. E’ un mistero adorabile. Come fanno gli uomini a diventare santi? Dio comunica loro la sua Parola; propone loro il messaggio-invito di salvezza, li lava da ogni macchia nel Battesimo col sangue di Gesù e li rigenera nella Riconciliazione facendoli e rifacendoli Santi; li nutre intensamente con la sua Parola e con l’Eucaristia dandosi come cibo “disceso dal cielo”; li accompagna momento per momento in questo cammino verso la meta, che è la vita nella Trinità, coi sacramenti.
Gli uomini, accettando il programma di Dio, si fanno di giorno in giorno più santi nell’obbedienza alla legge divina e nel rinnovamento continuato della conversione, assistiti dallo Spirito di Dio, che è Santo e Santificatore. Così imparano a comportarsi come Gesù, fratello e amico, nei confronti del Padre – conosciuto, amato, adorato, ringraziato – e nei confronti dei fratelli di fede, amandoli, perdonandosi a vicenda, soccorrendoli nel bisogno e condividendo con loro la gioia, intercedendo per quelli che sono lontani da Dio, invocando l’aiuto di Gesù, della Madonna e dei santi – i fratelli maggiori che sono già nella gloria, nella perfetta comunione della Trinità. Tutto e sempre nella Chiesa: la Chiesa è il vero “ambiente divino” dove Dio vive e dove santifica, chiamando tutti gli uomini della terra a farne parte.
Al termine di questa vita, i membri santificati sono uniti in Cielo immersi nella gloria di Dio che non avrà mai fine. Formano la Chiesa Gloriosa o trionfante. E’ la Comunione dei Santi, perfetta, con la Madonna, gli Angeli ed i Santi: lodano il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo nel canto: “Santo, santo; Santo” senza fine e traboccanti d’amore e di gioia. Non sono tuttavia staccati da noi: essi, in Dio, ci seguono col loro amore ed intercedono per le nostre necessità presso il Padre, in modo specialissimo la Madonna, Madre e Regina della Chiesa.
Ricordiamo tra il numero immenso dei Santi i nostri Cari, che là ricevono la ricompensa delle loro innumerevoli fatiche e della loro fede, fatti Santi anche loro, nella medesima gloria del Paradiso. C’è ancora una parte del Popolo di Dio che ha lasciato questa terra nell’amicizia di Dio, ma che non ha raggiunto la perfezione della divinizzazione. Si trova in una condizione di purificazione nel cosiddetto Purgatorio, condizione temporanea in attesa di essere assunta alla gloria del Paradiso. Le Anime soffrono intensamente varie pene, soprattutto per la lontananza di Dio, al quale anelano ardentemente di unirsi un giorno per la misericordia di Lui, per l’intercessione della Madonna e degli Angeli e Santi del paradiso, contando appassionatamente sul nostro suffragio. Noi, Chiesa pellegrinante sulla terra, le possiamo e dobbiamo aiutare con la celebrazione del Sacrificio Eucaristico e con la preghiera, specialmente con la recita del S. Rosario. Facciamo così Comunione dei Santi anche con loro, sempre tramite il Mediatore Gesù Cristo, Uomo-Dio, capo di tutta la Chiesa, suo Corpo Mistico.
Ci è dolce concludere col pensiero alla Madonna. E’ la Madre di Cristo e della Chiesa universale, sollecita nell’aiutarci a vincere le insidie del Male, confortandoci nelle tribolazioni, intercedendo ogni momento fino a che arriveremo, santi della santità di Dio, alla Casa del Padre.
In questo Anno Giubilare, pure in mezzo a un caos di male, la Chiesa canta al mondo la sua speranza, tendendo le braccia allo Sposo: “ Vieni, Signore Gesù”