PASQUA: LA GIOIA PER TUTTI

Mistero gioioso della Pasqua! E’ il passaggio dalla schiavitù del peccato alla libertà dei figli di Dio, per mezzo di Gesù Cristo sofferente, crocifisso, morto e risorto. L’Esodo pasquale dell’Antico Testamento con l’agnello immolato e il passaggio del Mar Rosso è l’immagine della vera reale Pasqua di Gesù, offertosi al Padre per tutti e per tutti risorto. Con Lui risorge ogni cristiano che si lascia immergere nel suo Sangue purificatore, attraverso il sacramento della Riconciliazione e l’Eucarestia, sacramento permanente di redenzione, di rinascita, di vita. Il tempo della Quaresima – tempo di purificazione e di conversione – ci prepara alla celebrazione del Triduo Pasquale con la Veglia della Risurrezione di Cristo, che diventa anche nostra, convergendo nella celebrazione dell’Eucarestia, memoriale attuale ed eterno di Gesù morto e risorto. Eucarestia: origine di ogni altro sacramento, “mistero della Fede”, cibo della vita che dura per l’eternità, sede permanente dell’amore di Dio sulla terra, il mezzo più grande che ha l’umanità con cui rende al Padre il culto perfetto ed il ringraziamento più totale; appunto perché con l’umanità è Gesù Cristo stesso, che adora e ringrazia il Padre suo e nostro, secondo le parole che il sacerdote pronuncia, alzando sull’altare il Corpo e Sangue del Signore: “Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a te, Padre onnipotente, ogni onore e gloria per l’eternità!”.
Questo sacrificio la Chiesa lo rinnova ogni giorno, in memoria di Gesù crocifisso e risorto, particolarmente la domenica, chiamata proprio per questo “giorno del Signore”; e ancora più veridicamente “Pasqua della settimana”. Ogni Eucaristia è risurrezione pasquale, sconfitta della morte e del peccato, vita rinata, nutrimento celeste nel cammino peregrinante della Chiesa, cioè di noi – sempre troppo fragili -, “pegno della gloria futura”, come dice S. Tommaso d’Aquino. Così il Padre si compiace di noi – vedendo che di Eucarestia in Eucarestia ci uniformiamo (diventiamo simili) al Figlio suo, in Cui si compiace con infinita gioia. Tale gioia, lo dobbiamo credere con tenerezza, il Padre prova per noi. La Pasqua è gioia di tutti: della Trinità santissima, della Madonna, degli angeli e dei Santi, e della Chiesa.
C’è ancora la croce di Cristo, e la portiamo ognuno di noi. Senza disperazione però: nella sofferenza e nella fiducia che aiutiamo Gesù a completare quello che manca alla sua passione, come scrive l’apostolo Paolo, per la salvezza della Chiesa e del mondo, di cui siamo parte. Il Figlio di Dio soffre con noi, ogni giorno, sempre per la Risurrezione.
Il mondo attuale sta rischiando la distruzione, a causa delle guerre, degli odi, delle ingiustizie, dell’immoralità, anche nella famiglia, del voler vivere senza Dio. La pace scompare nelle nazioni e nelle coscienze.
Se volete considerare questa possibilità (che non è tutta mia convinzione né tutta ipotetica): in Cielo tutti godono della gloria del Padre pienamente ed ininterrottamente; ma se è possibile, per un mistero di simultaneità e di amore, soffrire e piangere in Cielo per questo mondo lontano da Dio e che ha rifiutato la salvezza, allora piange Gesù, piange la Mamma Maria, piangono gli Angeli e i Santi insieme a quei pochi qui sulla terra che vogliono unirsi alle loro intenzioni di riparazione, di intercessione, di salvezza per tutti. Che Pasqua straordinaria di Risurrezione sarebbe mai questa! E che nuova Pentecoste preparerebbe per la Chiesa e per tutto il mondo!